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Agevolazioni fiscali

Iperammortamento 2026-2028

A partire dal 1° gennaio 2026 entra in vigore la nuova disciplina dell’iperammortamento, prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) e dettagliata da un decreto attuativo pubblicato all’inizio del 2026. Questa disciplina sostituisce il credito d’imposta “Transizione 4.0/5.0” per gli investimenti in beni strumentali e introduce regole aggiornate per favorire la trasformazione tecnologica delle imprese italiane.

Durata e periodo agevolabile

  • Il nuovo iperammortamento 2026-2028 si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Per “effettuati” si intende che la consegna o spedizione del bene deve essere avvenuta entro tale data, in conformità con l’articolo 109 del TUIR.

Beni agevolabili

  • Possono usufruire dell’iperammortamento:

    1. beni strumentali materiali e immateriali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0 e elencati nelle apposite Tabelle IV e V della legge;
    2. beni materiali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, inclusi sistemi di accumulo e impianti correlati.
    3. Tutti i beni devono essere prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo e soddisfare le specifiche tecniche previste dagli allegati normativi.

    Nota: Sono esclusi dall’iperammortamento beni come PC, notebook, tablet, stampanti, scanner o altri dispositivi non integrati nei processi operativi.

Maggiorazioni fiscali

La misura prevede una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile pari a:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • +100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • +50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.

➡️ L’iperammortamento si applica fino a un limite di 20 Mln € per singolo bene.

Modalità di accesso

Per fruire dell’agevolazione, l’impresa deve:

  1. Inviare una comunicazione preventiva al GSE con i dati del programma di investimento;
  2. Inviare una comunicazione di conferma entro 60 giorni dal pagamento di almeno il 20 % del costo;

Inviare una comunicazione di completamento entro il 15 novembre 2028, corredate da perizie tecniche e certificazioni contabili.
La documentazione tecnica deve provare l’interconnessione del bene al sistema aziendale o, nel caso delle rinnovabili, il rispetto dei requisiti tecnici del sistema.

Requisiti documentali

Per certificarne la spettanza, sono richiesti:

  • perizia tecnica asseverata da ingegnere/perito abilitato, oppure dichiarazione del legale rappresentante per beni di valore unitario ≤ 300.000 €;
  • certificazione contabile del sostenimento della spesa da parte di un revisore o società di revisione iscritti.
    Tali adempimenti sono necessari per completare le comunicazioni richieste dal GSE.

Cumulabilità e limiti

  • L’iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni (nazionali/UE) purché non coprano gli stessi costi in misura eccedente il valore sostenuto.
Transizione dal credito d’imposta:

Gli investimenti già prenotati entro la fine del 2025 e realizzati entro il 30 giugno 2026 possono ancora beneficiare del credito d’imposta per Transizione 4.0 secondo le regole transitorie, ma non cumulativamente con il nuovo iperammortamento.

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