Agevolazioni Fiscali 2020 per acquisto beni strumentali

Piano Transizione 4.0

Il nuovo Piano Transizione 4.0 è attivo dal 16 Novembre 2020.

Il Piano è una delle misure su cui si fonda il Recovery Fund e mette a disposizione 24 miliardi di euro utilizzabili dalle aziende tramite Credito d’Imposta per l’acquisto di beni entro il 31/12/22.

 

CREDITO D'IMPOSTA

 

Il Credito d’Imposta è un beneficio fiscale la cui percentuale di fruizione varia in base al tipo di bene acquistato:

 

Beni Materiali e Immateriali non 4.0: credito d’imposta del 10% (nel 2022 questa percentuale verrà abbassata al 6%).

Beni Materiali 4.0: per spese inferiori a 2,5 milioni di euro aliquota del 50% (che verrà abbassata al 40% nel 2022); per spese superiori a 2,5 milioni e fino a 10 mln l’aliquota è del 30% (20% nel 2022); per spese superiori a 10 mln il credito sarà pari al 10% sia nel 2021 che nel 2022.

Beni Immateriali 4.0: i software ed altri beni immateriali ad alto contenuto tecnologico usufruiscono di credito d'imposta del 20% con un massimale di 1 milione di euro.

 

N.B.  Nel caso in cui si decida di effettuare una trasformazione di un impianto e questa includa anche l’interconnessione con il sistema gestionale aziendale attraverso l’utilizzo di Software, tutte le spese relative all’ammodernamento dell’impianto, quindi anche il software, potranno beneficiare di un credito d’imposta del 50%.

APPROFITTA DELLE AGEVOLAZIONI

Come usufruirne?

Per i beni materiali ed immateriali non 4.0, acquistati del 2021, le aziende con ricavi minori di 5 milioni di euro possono usufruire del credito in un anno (in un unica quota).

Esempio: se si acquista e si mette in funzione un bene da €50.000 usufruibile del credito d’imposta al 50%, è possibile recuperare un totale di €25.000, attraverso un'unica quota entro un solo anno.

Per i Beni 4.0 la fruizione avviene in 3 anni, in quote di pari importo, a partire dal momento dell'entrata in funzione del bene.  

Esempio: se nel 2020 si acquista un software da 10.000 su cui si può usufruire di credito d’imposta del 20%, è possibile  recuperare €2000 suddivisi in 3 quote annuali di circa €666 euro (sottraibili al totale d’imposta).

 

Modalità

L’agevolazione fiscale sarà utilizzabile solo in compensazione “orizzontale” cioè tra debiti e crediti di diversa natura e risultati nei confronti di diverse tipologie di enti, effettuata attraverso il modello F24.

Il nuovo credito d’imposta riguarderà gli acquisti eseguiti dalle imprese nel 2021 e 2022, oppure nel primo semestre 2023, ma in quest’ultimo caso si dovrà “prenotare” l’acquisto tramite pagamento al fornitore del 20% del costo del bene a titolo di acconto entro il 31 dicembre 2022.

 

Vantaggi rispetto alle precedenti agevolazioni fiscali:

Il credito d’imposta ha un utilizzo più duttile rispetto alla variazione diminutiva, perché in assenza di reddito imponibile può essere usato anche per saldare altri debiti da versare con F24 (debiti previdenziali, IVA, IMU eccetera), mentre la variazione diminutiva generebbe una perdita che semplicemente potrebbe essere riportata a nuovo senza beneficio immediato.

Nei beni agevolabili dal "CREDITO D'IMPOSTA" rientrano tutti i sistemi di pesatura forniti da ABC Bilance.

 

Beni 4.0 e Software Weight-IT©

Per poter accedere al credito d'imposta per i beni 4.0, l'azienda è tenuta a produrre un'autocertificazione in caso di investimento inferiore a €300.000, o una perizia tecnica in caso di investimento maggiore, attestanti che il bene possegga caratteristiche tecniche tali da includerlo tra i beni 4.0 

ABC Bilance nel caso di acquisto del nostro software Weight-IT© fornisce ai propri clienti l'autocertificazione attestante le caratteristice tecniche che includono il software Weight-IT© tra i beni 4.0. 

 

Opere Murarie e Prodotti Accessori: possono essere inclusi nell’agevolazione?

Le piccole operare murarie necessarie per l’installazione di un macchinario possono anch’esse rientrare tra i costi agevolabili.

Con “piccole opere murarie” si definiscono tutte quelle opere che non presentano una consistenza volumetrica apprezzabile e che quindi non assumono natura di “costruzioni” ai sensi della disciplina catastale.

Cosi come le piccole operare murarie, anche tutti i costi dei prodotti accessori che costituiscono dotazione ordinaria del bene agevolabile possono assumere rilevanza agli effetti della disciplina agevolativa.

FOCUS SULLE AZIENDE AGRICOLE

 

Il Piano Impresa 4.0 si trasforma in Piano Transizione 4.0, aumentando i suoi vantaggi per le aziende, in particolare per quelle agricole.

I nuovi crediti d’imposta sopraelencati potranno, infatti, finanziare anche gli investimenti delle imprese agricole.


Con l’acquisto di macchinari per le attività agricole si avrà accesso all’agevolazione fiscale. I crediti d’imposta per gli agricoltori potranno essere utilizzati in compensazione tramite modello F24, a prescindere dal regime fiscale applicato per la determinazione del reddito d’impresa.


Nello specifico, per l’acquisto di trattori e macchine agricole è previsto un credito d’imposta del 10% del costo ammissibile dell’investimento, per investimenti in servizi software e digitali è previsto un credito del 20 % del costo dell’investimento; per lo sviluppo di sistemi di precision farming e l’impiego di tecnologie satellitari il credito d’imposta è del 50%.

 

 

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Richiedi informazioni

 

Vuoi capirne di più? Leggi QUI la Guida Definitiva al Piano dello Sviluppo Economico redatta dal Ministero dello Sviluppo Economico.